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Il Comitato Nazionale per lo studio e la valorizzazione delle opere di Pirro Ligorio è stato costituito nel 1987 - con Presidenza e Segreteria presso il Centro di Studi sulla Cultura e l'Immagine di Roma - col fine di predisporre e attuare le manisfestazioni culturali intese ad approfondire la conoscenza e a valorizzare la vasta attività artistica, architettonica, storica e archeologica svolta da Pirro Ligorio.
MARCELLO FAGIOLO Presidente
MARIA LUISA MADONNA Segretario-Tesoriere

Nel 1989 il Centro di Studi ha promosso la costituzione della Commissione Nazionale per l'Edizione Nazionale di Pirro Ligorio (istituita con Decreto del Presidente della Repubblica). Il Comitato Nazionale, fra le altre iniziative, ha promosso la pubblicazione della Collana editoriale "Studi sulla cultura dell'antico", diretta da Maria Luisa Madonna.

PIRRO LIGORIO nasce a Napoli nel 1513 o 1514 da nobile famiglia. Nel 1534 si trasferisce a Roma, lavorando come pittore e poi come architetto. Nel 1549 entra al servizio del cardinale Ippolito d'Este come "antiquario" e direttore di scavi: a partire dal 1550 progetta a Tivoli la grandiosa Villa d'Este (realizzata tra il 1563 e il 1573), capolavoro del giardino italiano, più volte emulata nei giardini europei per la sua sistemazione a terrazzamenti e l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e musiche idrauliche. Sotto Paolo IV (1555-59) soprintende alle maggiori imprese edilizie papali, tra cui il Casino che verrà portato a termine sotto Pio IV (1559-65) con un nuovo ricchissimo programma decorativo: la "Casina di Pio IV" viene concepita come un complessosogno antiquario, insieme Accademia e Museo, cittadella, simbolo di una cultura globale (enciclopedia, cioè "educazione in circolo"). Tra il 1560 e il 1565 completa il Cortile del Belvedere in Vaticano con un teatro semicircolare all'antica e il "Nicchione" ispirato al Santuario della Fortuna di Palestrina. Nel 1560 viene nominato cittadino onorario di Roma (vent'anni dopo lo diverrà di Ferrara). Tra il 1562 e il 1564 realizza la Palazzina di Pio IV sulla via Flaminia e inizia il nuovo Palazzo della Sapienza. Nel 1564 subentra a Michelangelo nella fabbrica di S. Pietro, affiancato dal Vignola. Nel 1569 si trasferisce a Ferrara, antiquario ducale alla corte estense. Mentre lavora alla stesura delle ultime versioni dei Libri delle Antichità, progetta nuovi ambienti e nuove decorazioni nel Castello estense, oltre a disegni di scenografie, tornei, apparati effimeri. Muore il 26 ottobre 1583.